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L'ateneo americano in collaborazione con l'università di
Southampton presenta una nuova specializzazione sulla rete

Arriva la laurea in Internet
Il Mit lancia "Scienza del Web"



ROMA - La "scienza del web" ora si studia all'università. Due prestigiosi atenei, il Massachusetts Institute of Technology negli Stati Uniti e l'università di Southampton in Gran Bretagna, annunciano oggi l'avvio, in collaborazione, di un nuovo programma accademico. Segno dei tempi, e dell'impatto fondamentale che la rete ha avuto non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche culturale.
La "mente" dietro la joint venture d'eccezione è proprio il papà di internet, Tim Berners-Lee, inventore del software di base della rete e direttore del World Wide Web Consortium, l'organizzazione che detta gli standard per internet.
Per ora sono previsti workshop e borse di studio per la ricerca, ma l'idea è di creare presto veri e propri corsi di laurea in materia. E in tutto il mondo: il programma congiunto del Mit e di Southampton dovrebbe funzionare, nelle intenzioni dei suoi creatori, come catalizzatore per poi diffondere il metodo nelle altre università.
La novità del programma rispetto ai corsi già esistenti sta nella sua multi-disciplinarietà: l'approccio è a metà fra l'ingegneria e le scienze sociali e va ben al di là delle più tradizionali "computer sciences", concentrandosi sul lato sociale della rete e sulla sua capacità di creare aggregazione per poi analizzare i comportamenti degli utenti su internet.

Un'altra novità è il cambio di prospettiva. Non si parte più dal singolo computer ma si guarda ai grandi sistemi web centralizzati, con l'obiettivo di rendere la rete più "intelligente" e di arrivare in un futuro prossimo ad un "web semantico", secondo la definizione di Berners-Lee.
"E' un grosso passo in avanti per l'evoluzione dell'informazione", dice al New York Times Eric E. Schmidt, amministratore delegato del colosso Google, lui stesso uno scienziato specializzato in computer. Una campo di ricerca che avrà "un grosso impatto sulla prossima generazione di studiosi, scienziati ma anche sugli imprenditori, che sulla base di queste conoscenze svilupperanno nuove aziende".
La neonata disciplina è legata a doppio filo ad un altro campo di ricerca, la "scienza dei servizi", che studia come usare computer e network, e fonde gli insegnamenti dell'economia e dell'antropologia. Col fine di aumentare la produttività e sviluppare nuove proposte nel campo dei servizi, che da soli costituiscono i tre quarti dell'intera economia degli Stati Uniti.
La "scienza del web", però, ha anche un altro scopo nelle intenzioni del suo ideatore: impedire una deriva antidemocratica e pericolosa della rete, oggi più che mai in agguato. Proprio lui ha lanciato l'allarme: "Se non svilupperemo le capacità di capire il web nel modo in cui sta ora emergendo, rischiamo davvero di finire male", ha detto Tim Berners-Lee a Bbc News, sottolineando il rischio di un proliferare di informazioni fuorvianti, non controllate, che circolano liberamente in rete.

Il Media Lab al Mit

( 2 novembre 2006 )